Intervista del mese: Alex Storer

Alex Storer è un artista e musicista inglese nonché ideatore e gestore del fan-page Quiet City – the music of John Foxx, sicuramente il sito non ufficiale foxxiano più cliccato in rete. In occasione della pubblicazione del suo album Inferno sotto il nome di The Light Dreams abbiamo fatto un pò di chicchiere con Alex riguardo alle sue passioni:

> Alex, quando hai cominciato a fare la tua musica?

I miei primi tentativi erano con il mio computer Amiga computer, nel 1997. usavo un software a 8-piste chimato OctaMED, e un mucchio di suoni campionati. Il risulttato fu il primo album dei The Light Dreams, che ho ancora su nastro ma inascoltabile! Era solo per divertimento e sperimentazione. Ero ispirato di nuovo nel 2001, ma guardando un po in giro per quello che mi serviva ho capito che era tutto fuori budget. Poi nel 2006 comprai un Apple MAc nuovo, con incluso il programma GarageBand – funzionava in modo simile a OctaMED, ma con un avarietà incredibile di suoni. In poco tempo stavo facendo musica orecchiabile. Quindi è tutto cominciato nel 2006 e con l’aiuto di una tastiera midi ho fatto dei progressi. Feci un album chiamato “Mechanical Drive” nel 2009, di cui ero molto contento – un insieme completo di tutte le mie influenze musicali. Poi dopo altri due anni senza fare nullaltro comprai una nuova tastiera midi con del software nuovo e cominciai con quello che è poi diventato “Inferno”.

> Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato di più?

E’ una lista lunga ma principalmente: Jean Michel Jarre, Mike Oldfield, David Bowie, Peter Gabriel, Gary Numan, i Depeche Mode, i Tangerine Dream e Vangelis.  “Oxygene” di Jean Michel Jarre’ è forse il mio album prefirito in assoluto. Questo album, insieme a “Tubular Bells”  di  Mike Oldfield sono gli album che mi hanno ispirato di più nel fare la musica strumentale. Un altro album che mi ha acceso l’interesse nella musica elettronica è  “The Pleasures of Electricity” di John Foxx e Louis Gordon.

> Quando hai cominciato ad interessarti alla musica di John Foxx?

Ho sentito John Foxx per la prima volta quando un amico mi ha prestato i primi tre album degli Ultravox! nel 1995. Mi è piaciuto da subito “Slow Motion“, ma non ho ascoltato la musica di Foxx solista sino al 2000, quando un altro amico che conoscevo Foxx me ha consigliato “Underpass“. Fu lo stesso anno della compilation “Modern Art“, quindi era il momento e il modo giusto per scorpire la sua musica.

> Per quale motivo hai cominciato un fan-site di John Foxx?

Ho cominciato con Quiet City nel 2006, in quanto oltre a  Metamatic.com, non c’era nientaltro su John Foxx in rete, solo due fan-page un po datate. Questo naturalmente prima dell’esplosione dei media, quindi niente MySpace o Facebook. Pensavo a me quando volevo scoprire di più su Foxx, i suoi albums e la sua carriera, e pensavo anche che non sarei stato certo l’unica persona in quella posizione, quindi ho deciso di creare qualcosa in rete io. L’idea inziale era di creare una discografia completa, ma man mano che scoprivo la musica, il progretto si è evoluto in qualcosa di più grande.

> Hai mai conosciuto John Foxx in persona? Che impressioni hai avuto?

Credo di averlo incontrato cinque volte, la prima volta del tutto inaspettao in un bar a Sheffield nel 2003 quando era in tour con The Human League. Ogni volta si ricorda di me e parliamo come se ci conoscessimo da anni! Ogni conversazione è interessante e lui ha una passione genuina per la musica, i viaggio e l’arte. Ha sempre tempo da dedicare ai suoi fans.

> Raccontaci qualcosa di Inferno.

E’ la mia prima opera disponibile commercialmente, perchè per la prima volta mi sentivo che ne vale. Con il download c’è anche un libretto in pdf con delle illustrazioni create apposta da me. Sono spirato molto dai film di fantasceinza ma essendo un album di music strumentale spero che ognuno avrà la propria interpretazione. Sarò ben contento di sapere quali immagini provoca nella mente dell’ascoltatore.

> Infatti sei anche illustratore e digital artist. Come si collega cio alla tua musica?

Una alimenta l’altra, anche se questo non era certo la mia intenzione! Ascolto sempre la musica mentre creo immagini in digitale. Per me fare la musica è come creare un quadro, ma con i suoni anziché i colori.

> Che piano hai per il tuo (prossimo) futuro?

Al momento sono impeganto a promuovere Inferno tramite i social media. Sto rilavorando anche sul mio album del 2007 “Into the Light“. Se c’è interesse abbastanza per Inferno, potrei pensare a rendere disponibile anche questo. Ho dedicato molto tempo alla musica quest’anno quindi spero di tornare alle illustrazioni fra poco. Prossimamente parteciperò ad un evento per promuovere le mie illustrazioni ma sono anche d’accordo di partecipare ad un progetto che richiederà della musica nuova!

< Grazie, Alex .. good luck!

Grazie a Voi.

Inferno è disponibile da bandcamp

Foxx intervistato dalla BBC

Sul sito della BBC News è stata pubblicata un’intervista con Foxx per parlare dell’evento al Roundhouse Di Londra in giugno, della sua carriera e della musica elettronica nell’80 e oggi.

Foxx parla di ‘Short Circuit’ come una happening stile anni 60 per ricordare il “14 Hour Technicolour Dream” dei Pink Floyd.

d con Syd Barret all’Alexandra Palace nel ’67. Descrive l’evento di quest’anno che cura personalmente come “a sort of hallucinogenic musical afternoon“.

John Foxx celebrates the sound of synths – BBC

BBC 6 Music

John Foxx sarà ospite al programma radiofonico della BBC6 ”Back To The Phuture” con Mark Jones il 26 dicembre alle 21.30 ora italiana.  John parlerà delle sua musica e gli artisti che l’hanno influenzato nel passato, fra cui i Beatles, gli Shadows e i Roxy Music. Più dettagli e playlist qui.

Dopo il live del 26 la trasmissione sarà disponibile per l’ascolto per sette giorni.

Questo programma è il quinto in questa serie di Mark Jones; ospiti precedenti sono stati Gary Numan, Daniel Miller e Phil Oakey. Jones è anche capo dell’etichetta londinese Wall of Sound con cui gli Human League hanno appena firmato un nuovo contratto discografico con un album imminente nel 2010.